domenica 12 marzo 2017

THE YOUNG POPE - Un Papa giovane al comando del Vaticano.

Quando fu annunciato questo titolo ci furono due reazioni contrapposte : da una parte i fan di Sorrentino stramazzavano all'eco " Miracolo ! ", dall'altra i cattolici, come era ovvio, guardavano a questa novità con non poco timore. Una sorpresa incandescente, una novità esplosiva e aspettative ( positive e negative che siano ) alle stelle furono gli elementi che contraddistinguevano l'attesa. Ora, dopo svariati mesi dall'uscita dello stesso, sono in grado di effettuare a freddo una breve analisi sull'argomento. Tenetevi pronti, Sorrentino è tornato...




In un periodo in cui la chiesa ha bisogno di innovazione e di modernità, il Conclave decise di eleggere un nuovo Papa, un pò diverso dagli altri, avendo all'incirca 40 anni . " Un giovane Papa ci servirà per seguire la modernità da vicino e avvicinare i giovani a noi " , così, probabilmente, pensò il cardinale Angelo ( Silvio Orlando ) che è un pò il tessitore delle decisioni nel Vaticano. Errore più grande non poteva essere commesso, dato che il nuovo Papa è Lenny Belardo ( Jude Law ) un uomo  bello e affascinante e tremendamente turbato dal suo passato di orfano. Suor Maria ( Diane Keaton ) è l'unica persona che riesce a farlo ragionare, fino a un certo punto...



 

 

 

 

Indisponente e contrario a tutte le regoli possibili e immaginabili ( ormai è diventata famosa la scena in cui per la prima volta fuma all'interno del Vaticano ) Belardo si scontra ideologicamente ogni giorno con lo stesso Cardinale Angelo, completamente opposti nel loro modo di pensare. Pio XIII, a differenza di ciò che il suo giovane corpo comunica, è contrario a ogni forma di rinnovamento, anzi, vuole un ritorno della Chiesa agli antipodi. Il Cardinale Angelo, a dispetto del suo corpo anziano e ormai provato dagli anni, è invece più rivolto alla modernità e alla concessione di rinnovamenti nei dirtti canonici, quali agli omosessuali, per esempio. Insomma le contrapposizioni fanno da padroni . Lenny Belardo  " Un vecchio in un corpo da giovane" come lo definisce Angelo, ha deciso perfino l'appellativo PioXIII per segnalare volontariamente e consapevolmente il continuo della tradizone fondamentalista dei vari papi che avevano scelto proprio questo nome.


 

 

 

 

 

 

Col tempo, tuttavia, scopriamo di più. In effetti il modo di comportarsi dell'ormai noto Papa è dato da un profondo malessere che si annida nel cuore dello stesso. Perseguito dal ricordo dei genitori che lo hanno abbandonato, li sogna quasi tutte le notti e si tormenta nel tentativo di ritrovarli . E' forse proprio tale malessere che lo porta a un governo così spietato e fuori tempo ? La risposta sembra proprio essere affermativa, anche se c'è dell'altro, ragazzi. Lenny Belardo è un uomo qualunque, afflitto da desideri e timori, con una grande personalità ma anche governato da titubanza : significativi i dialoghi che intraprende con un prete, a cui ogni sera lascia trapelare la sua profonda insicurezza sulla Fede. Come potrà mai perdonare un Dio che ha fatto in modo che i genitori lo lasciassero ? Questo è il pensiero che turba ogni istante il suo mandato. Cosa non poco rilevante per il Padre di tutti i Cristiani, non credete ?




 

 

 

Questi sono i fatti. Ciò che troverete in questa serie in maniera oggettiva e chiara a tutti. Tuttavia mi sento anche di dire come nel corso della prima stagione il comportamento del Papa stesso cambia , seppur in maniera lenta, progressuale e forse anche in modo appena percettibile. Col tempo si apre di più, accetta di più, cerca di dimenticare il proprio passato. Se fino ad un certo punto avrete l'impressione che lui sia a tutti gli effetti una persona insensibile, dopo un pò vi accorgerete che Sorrentino ha creato un personaggio con una psicologia molto complessa e profonda. Inoltre il noto regista vi lascerà dei dettagli e delle caratteristiche di Lenny grazie alla sua magnifica regia, piena di inquadrature ad alto carattere emozionale. E' un lavoro da vedere e rivedere, alla ricerca minuziosa dei dettagli nascosti. 



 

 

 

Non voglio fare un elogio universale e plateale a quest'opera perchè c'è da dirlo, non è per tutti . Con questa espressione non intendo assolutamente dire che la capiranno solo i più intelligenti e esperti, anzi. Intendo che è necessario che piacciano le opere minuziose, psicologicamente dettagliate e a tratti di una certa lentezza, seppur qusta  fondamentale per lo scopo del telefilm : descrivere in modo attento e meticoloso la complessa mente del grande Lenny Belardo. 







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